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mercoledì 1 agosto 2018

Cosa fare se il tuo Nas una volta spento non riparte più

recupero dati nas
I Nas sono sistemi di archiviazione dati molto affidabili. Progettati per la condivisione di dati in rete, sono un ottimo strumento per uffici ed aziende che collaborano su uno stesso progetto o che hanno la necessità di attingere a documenti comuni.
Per le attività di casa molti lo preferiscono al semplice hard disk di backup, non soltanto per l'archiviazione dati, bensì per la condivisione in streaming di film, foto, musica e video tra i vari dispositivi all’interno dell’abitazione.
Sicuramente il metodo di utilizzo migliore è la configurazione del nas in Raid. In base al tipo di esigenza personale, se preferire un ampio storage a disposizione rispetto alla sicurezza matematica di non perdere i dati, esistono diverse configurazioni. 
I Nas sono dispositivi che per lo più rimangono sempre accesi, nella loro posizione, svolgono la loro funzione senza mai bisogno di arrestarli.
Cosa succede però se un giorno decidiamo di spegnerlo, magari durante le ferie estive ed al ritorno decide di non avviarsi più?Cosa può essere successo se prima funzionava alla perfezione ed ora non più?
Possiamo affermare che le motivazioni potrebbero essere molteplici. Tra queste possiamo considerare per esempio l'alta temperatura; pensiamo al calore in cui viaggiano gli hard disk durante il loro costante funzionamento. Al loro spegnimento i metalli si raffreddano e questo scenario potrebbe portare alla modifica dei componenti interni e quindi il disco potrebbe non riuscire ad avviarsi più (questo accade soprattutto per i dischi SCSI). 
Anche se banali, ci sono i soliti rischi dei drive meccanici, quali l'usura, il degrado delle superfici magnetiche fino ad arrivare al danneggiamento delle componenti interne. Dobbiamo pensare che in molti casi, il degrado dell'hard disk non si manifesta durante il funzionamento, bensì proprio nella riaccensione del dispositivo. La cura e la sicurezza dei dati va esercitata esattamente durante l'operatività del Nas. Soprattutto se i nostri hard disk non ci hanno abbandonato mai, dopo diverso tempo di utilizzo sono soggetti ad usura. 
Nel nostro caso il primo tentativo per riattivare il Nas sarà sicuramente il controllo dell'alimentazione elettrica. Fatti i nostri test ci rivolgeremo all'operatività dei drive, estraendoli e tentando la loro lettura tramite un Pc via USB. Potremo fare a questo punto anche un test di operatività degli hard disk con vari strumenti disponibili online, come hdtune.
Realizzato un backup saremo pronti alla formattazione dei drive e al rispristino del raid. Particolare attenzione va fatta in questa fase, soprattutto se il nostro raid non ha una configurazione raid 1. In base all'array scelto è fondamentale il ripristino di tutte le unità disco. Nel caso in cui i primi test non siano andati a buon fine, la scelta saggia, ai fini del recupero totale dei dati, è far eseguire una diagnosi tecnica e professionale su tutte le unità disco.

giovedì 1 settembre 2011

Incredibile recupero di un sistema Raid 6

Una storia di successo,un recupero di un sistema raid 6 danneggiato.
Il nostro cliente, dispone di un NAS QNAP costituito da 8 unità Western Digital da 2TB configurato in modalità Raid 1 + 6.
Il sistema improvvisamente segnala 4 unità in fault.
E’ un disastro, lo storage contiene oltre 5 TB di prezioni progetti Video.
L’analisi iniziale dei supporti conferma il danneggiamento di unità multiple.
Come è noto il Raid 6 supporta il danneggiamento di 2 unità ed utilizza un sistema di parità XOR come il raid 5 oltre uno stripe codificato con l’algoritmo Reed-Solomon.
L’analisi dimostra che il file System è un ext4 ... Non certo semplice.
I dischi operativi vengono sottoposti ad una lettura PIO modo 4 per tutta la loro superficie ... oltre 3.800.000.000 settori per unità !
Per tale procedura viene allestita una speciale SAN di 30 TB per accogliere i flussi binari.
Tutti gli hard disk danneggiati vengono portati in Clean Room per essere operati.
I nostri tecnici riescono a rendere operative tutte le unità danneggiate e a inserirle nella coda di lettura.
La lettura impegnerà le macchine dedicate per 15 giorni H 24.
Al termine del processo di imaging i tecnici specializzati nelle ricostruzioni degli ambienti RAID riescono nel calcolo degli stripe e della rotazione delle parità e del Reed-Solomon.
L’analisi dimostra come una delle unità abbia subito un kick del controller molto prima del crash e che quindi debba essere esclusa in quanto sia gli stripe che le parità non risultano essere congrue.
Incredibile ! il raid viene assemblato in ambiente virtuale e viene ricostruito il sistema ext4.
Il raid ha restiutuito 5.7 TB di dati perfettamente operativi con tutta l’organizzazione e i folders originali.
Infine la copia dei dati ... 4 giorni di estrazione.