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martedì 17 aprile 2018

Computer rotto, come recuperare i dati?

Ci sono tanti casi a cui possiamo far riferimento quando parliamo di computer rotto, e di come recuperare i dati che si trovano all'interno.
Computer rotto può significare che il pc non si accende più, che non si può più ricaricare tramite la batteria, può significare che il disco fa rumore e non fa vedere i dati, oppure che ci è caduto a terra e si è danneggiato fisicamente l'hard disk o il computer.
Tantissime le situazioni per cui un computer è rotto, altrettante le situazioni in cui serve recuperare i dati che ci sono dentro.
Computer rotto, come recuperare i dati?

Un computer rotto può essere trattato "home made" per recuperare i dati?

Un computer, come un telefono da cui recuperare i messaggi, possono essere trattati anche online
Non importa quale tipologia di dati cerchiamo, se si tratta di documenti, di file fotografici, o di grafici o altro, ma la riuscita del lavoro di recupero dipende esclusivamente dallo stato in cui riversa il disco interno, e soprattutto la sua superficie.

Quando il recupero è fai da te con i software online 

Possiamo anche intervenire sul nostro computer rotto senza inviarlo ad aziende di recupero dati. 
Con un software specifico per il data recovery è possibile recuperare i dati fai da te, e soprattutto in qualsiasi condizione, senza spostare nè il computer rotto nè il disco. Se non ci sentiamo sicuri e non vogliamo acquistare la scheda PCI che serve per recuperare i dati e salvarli possiamo anche solo eseguire una prima diagnosi per sapere se è recuperabile e quindi scegliere di farci seguire poi per il recupero effettivo da un professionista.
Se lo strumento è valido e funziona, e se è efficace come promette, recuperare i dati con i propri mezzi e senza spostare il computer rotto è possibile, purchè si stia attenti a seguire le istruzioni, a non esporlo a rischi, e soprattutto a scegliere software che siano sicuri, garantiti e che non sforzino le prestazioni del computer.

venerdì 30 marzo 2018

L'importanza della rimozione sicura di una pennetta usb

Vi siete mai soffermati sull'importanza della rimozione sicura di una pennetta usb? Vi siete chiesti perchè questa procedura esiste e se ne consiglia l'utilizzo?

Cominciamo soffermandoci su quanto possa essere dannoso per una pennetta usb essere staccata dal Pc mentre è in funzione. Se stiamo trasferendo dei dati, o copiando, oppure stiamo facendo partire la nostra pennetta usb per utilizzarla, andandola a rimuovere in maniera rapida, staccandola dal computer senza avviare la rimozione sicura, la pennetta subisce inevitabilmente uno shock improvviso.



La mancanza di alimentazione improvvisa potrebbe danneggiare i dati contenuti nella pennetta usb, oppure impedire l'accesso alla pennetta stessa a causa di un danneggiamento.
Quando utilizziamo la procedura di rimozione sicura della pennetta usb è il computer a dirci quando questa è pronta per essere rimossa, ciò equivale a dire che tutte le attività sono state chiuse e terminate e la periferica è pronta per essere scollegata perchè priva di attività in corso. In tal modo la pennetta usb non subirà alcuna forzatura nè shock per la memoria flash e per i dati.

Una pennetta usb è basata su memoria flash. La memoria flash si compone di un numero diverso di chip e microchip a seconda del modello del dispositivo, che, basandosi su un algoritmo univoco, definiscono le modalità di lettura e scrittura del device usb. La maggior parte di noi utilizza le pennette usb pensando che siano memorie semplici e poco complesse da operare qualora se ne perdessero i dati. Sbagliamo! Qualunque specialista del data recovery vi dirà che recuperare i dati da una pendrive usb può essere più complesso che recuperare dati da un hard disk danneggiato, proprio per una questione infrastrutturale della memoria flash.

La memoria flash è immune da urti e cadute, ma sensibile a sbalzi di tensione e corto circuito.
Anche gli SSD, i dischi a stato solido si basano su memoria flash; sono infatti noti per la loro immunità agli urti (rispetto agli hard disk) ed hanno riscosso a causa di tale caratteristica un discreto successo tra gli utenti che li hanno in buona parte sostituita agli hard disk (ignari chiaramento della difficoltà  della procedura di recupero dati da un SSD è meno risolvibile di quello su un hard disk standard).





mercoledì 28 marzo 2018

Recupero dati fai da te con ChallengerOS, sistema operativo live

Parliamo di un recupero dati fai da te con ChallengerOS, un sistema operativo live, uno dei pochi insieme a programmi professionali a disposizione degli utenti a permetterci di recuperare i nostri dati in maniera casalinga ma soprattutto sicura!

Il vero problema del recupero dati fai da te è proprio la mancanza di sicurezza quando si agisce in maniera casalinga.
Spesso gli utenti, quando il panico fa da nemico, vanno ad utilizzare software e programmi di recupero dati fai da te, ben lungi da sistemi professionali che agiscono in sicurezza sui sistemi e sui dati stessi.

Oggi vogliamo parlarvi del recupero dati fai da te con ChallengerOS, un sistema operativo live, concepito da professionisti del data recovery, che hanno reso un prodotto professionale alla portata di tutti.
ChallengerOS è un sistema operativo che fa, della versione live, il suo punto di forza è basato su slackware Linux, permette di navigare in completo anonimato, senza apportare modifica alcuna al sistema operativo e al Pc in cui viene utilizzato. Per spiegarlo in parole povere: utilizzo una pendrive contenente la versione live del sistema ChallengerOS, la collego al mio pc, attendo il boot del sistema operativo ed utilizzo Challenger come occorre; disconnetto il pendrive e il Pc torna come prima di connettere Challenger: nessun sintomo di scrittura.

Ciò che è inerente al nostro argomento di oggi è il recupero dati fai da te con ChallengerOS.
Il pacchetto per il recupero dei dati è Rocket, è integrato nel sistema ChallengerOS.
Rocket permette di recuperare dati con uno strumento professionale messo a disposizione di qualsiasi utente voglia recuperare i dati completamente fai da te. Può essere trasportato sempre grazie al posizionamento su pendrive usb, funziona in ambienti Windows e Macintosh.
Con la PCI board, una scheda fisica utile al recupero dei dati, è possibile andare ad acquisire, clonare, diagnosticare e recupero dati da hard disk, pendrive, sd card, cellulari e smartphone e qualsiasi altra memoria.
ChallengerOS è un sistema universale che permette il recupero fai da te sicuro, senza rischi, senza forzatura alcuna per la memoria danneggiata, e senza spostamento alcuno.